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Psicologia


  • areacomunicazione.policlinico.unina.it

    Sportello delle Rarità, al via l’incontro online

     20 mar 2021 da Redazione

    mani che si sostengono vicendevolmente Appuntamento oggi sabato 20 marzo, a partire dalle ore 10.45 con l’incontro online promosso dal CRAMCReD (Rete Malattie Rare) finalizzato a condividere con altre realtà associative l’esperienza dello “Sportello delle Rarità” attivo da poco più di un anno al Policlinico Federico II e che in questi mesi di pandemia ha continuato a garantire a distanza il supporto ai pazienti.

    Nato per aiutare i pazienti con malattie rare e le famiglie nel percorso sanitario e sociale, lo sportello è riuscito a dare supporto a più di 1000 pazienti con l’aiuto dei professionisti dell’Azienda. Con l’impegno e l’aiuto dei volontari, vengono fornite informazioni riguardanti le patologie rare e servizi di aiuto e supporto psicologico, con la possibilità di partecipare a gruppi di auto aiuto. Inoltre, i pazienti possono ricevere indicazioni riguardanti le strutture ospedaliere e i Dipartimenti del Policlinico federiciano, che effettuano la presa in carico dei pazienti affetti da malattia rara, che possono essere seguiti nel percorso della diagnosi e cura della malattia.


  • ansa.it

    Da supporto a ricerca,Aisla da 38 anni vicino a pazienti Sla

    Con Baobab l'aiuto psicologico per i giovani figli dei pazienti

    Redazione ANSA ROMA 17 marzo 2021 17:57
     © ANSA

     (ANSA) - ROMA, 17 MAR - Con più di 2.300 soci, 64 sedi territoriali e centinaia di volontari in tutte le regioni, l'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (Aisla) è da 38 anni a fianco dei pazienti, per aiutarli a 360 gradi, dagli aspetti legati alla progressione della malattia fino al supporto psicologico per i familiari, in particolare per i figli. A fare il punto è il segretario nazionale di Aisla, Alberto Fontana, in occasione del lancio del nuovo video manifesto "Per me questo non è un gioco", che scatta una fotografia della vita quotidiana in una famiglia con un malato di Sla.


  • adnkronos.com

    Covid, lo psicoterapeuta: 'Contro burnout medici reti sostegno in ospedali'

    Roma, 01 marzo 2021  | 17.29  (Adnkronos Salute)
    alternate text

      Esaurimento fisico e psicologico, mancanza di relazione di cura con il paziente, bisogno di fuggire e allontanarsi dalla propria vita. Sono questi i tre principali segnali d’allarme del 'burnout', il fenomeno di blackout psicofisico in forte aumento tra medici e personale sanitario. "E'  fondamentale imparare fin da subito a riconoscere i campanelli d’allarme, per intervenire in tempo ed evitare l’esplodere del fenomeno", spiega lo psicoterapeuta Giorgio Nardone, autore, in collaborazione con Consulcesi, di una serie di corsi di educazione continua di medicina rivolti a medici e operatori sanitari, gratuiti sulla piattaforma Consulcesi Club. Una serie di lezioni video e sessioni pratiche per imparare a riconoscere il burnout e agire con strumenti adeguati. Il primo video è "Dalla pandemia al burnout. Lo stress lavoro-correlato nei sanitari".


  • pharmastar.it

    Vite di sibling, conoscere e capire chi vive e cresce con un fratello con una malattia rara

    Presentati oggi, alla vigilia della Giornata Internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza (20 novembre 2020), i risultati del II anno del Progetto Rare Sibling, realizzato da Osservatorio Malattie Rare: un nuovo anno di esperienze condensato in un libro che contiene anche 10 nuove testimonianze di fratelli e sorelle di persone con una malattia rara.

    Giovedi 19 Novembre 2020  Redazione

    “Un tempo pensavo, ‘perché non possiamo dividere la sofferenza a metà, perché non posso prendere metà della sua malattia?’”, racconta Flavia, sorella di Gianmarco, ragazzo affetto da una patologia rara. Flavia è una sibling, o meglio una rare sibling, ed è una dei 20 ragazzi protagonisti del II anno di attività del Progetto Rare Sibling, realizzato da Osservatorio Malattie Rare con il contributo non condizionato di Pfizer.


  • ansa.it

    Stress e ansia da Coronavirus, le regole degli psichiatri per gestirli

    "Un'epidemia di insicurezza che si amplifica con la diffusione incontrollata di notizie non vere"

    Redazione ANSA ROMA 28 febbraio 2020 10:35
    null © Ansa

     - Più ansiosi e depressi, sfiduciati, costretti a veder saltare piani da tempo organizzati. Il coronavirus non è solo un'emergenza sanitaria ma anche un'epidemia di insicurezza che si amplifica con la diffusione incontrollata di notizie non vere. Per arginarla, la Società italiana di Psichiatria (Sip) ha messo a punto le regole 'anti-panico' e lancia un appello a "non stravolgere le abitudini quotidiane".

        La paura di un'epidemia è antica quanto l'uomo, spiega Enrico Zanalda, presidente della Sip, "e in questo caso è amplificata dalla diffusione velocissima di notizie parziali, quando non addirittura false, che può causare un crollo di fiducia nei rapporti tra le persone e nelle Istituzioni".


  • adnkronos.com

    "Se la prima epidemia social diventa pandemia di odio"

     SALUTE Pubblicato il: 04/02/2020 15:54 di Paola Olgiati
    Se la prima epidemia social diventa pandemia di odio
      Nuovo coronavirus cinese: un'epidemia social, la prima della storia dei tempi, che diventa pandemia di odio. Un sentimento che viaggia più veloce della malattia, nutrito da "una Rete completamente e incomprensibilmente sorda alle ragioni della scienza, che alimenta contagio emotivo e psicosi irrazionale". E' l'analisi consegnata all'AdnKronos Salute dallo psichiatra Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Salute mentale dell'Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano.

      Nell'epidemia ai tempi dei social, osserva l'esperto, "questi strumenti tradiscono gli aspetti più 'porosi'" che manifestano se usati male. "Porosi nel senso che fanno acqua" attraverso falle difficili da chiudere, "dando voce ad allarmi e paure infondate", ma soprattutto trasformando in tsunami "l'onda lunga dell'attacco a tutto ciò che è competenza e scienza. Inquieta - riflette Mencacci - come tutto ciò riesca in tempi incredibilmente brevi a formare, compattare e consolidare una costellazione di pensiero che è sempre pensiero paranoico". Un mondo immaginario "dove la Terra è piatta e nessuno è mai arrivato sulla Luna". Oppure, come in questo caso, "dove c'è il 'diverso' che porta malattie, o il 'cattivo' che si nasconde dentro un laboratorio e per casualità, distrazione o interesse lascia scappare un virus nemico dell'umanità".


  • askanews.it

    Giovedì 9 gennaio 2020 - 15:48

    Uso e abuso internet, neurologo: riduce nostra capacità creativa

    Sistema nervoso sedotto da sistema per immagini e non per concetti
    Uso e abuso internet, neurologo: riduce nostra capacità creativa

       Roma, 9 gen. (askanews) – Il web che ogni giorno ci semplifica la vita potrebbe rivelarsi un nemico temibile e infido: “La seduzione esercitata sul sistema nervoso da un sistema che procede per immagini più che per concetti – spiega Piero Barbanti, neurologo, dell’Università telematica San Raffaele – riduce la nostra capacità immaginativa e creativa”. Era il 9 gennaio 2007 quando davanti alla gremita platea della MacWorld Conference a San Francisco Steve Jobs presentava al mondo la sua ancora imperfetta “creatura”, che avrebbe reinventato e rivoluzionato il concetto di telefono. E non solo. In realtà la rivoluzione iPhone ha completamente trasformato il nostro modo di comunicare, di interagire, di vivere. Sdoganando l’uso e l’abuso di internet in ogni dove, come forse neanche Jobs avrebbe mai potuto immaginare.


  • pharmastar.it

    Disturbo depressivo maggiore, approvazione europea per lo spray di ketamina efficace anche per le forme resistenti

      Le Commissione europea ha approvato esketamina spray nasale, in associazione a un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI) o un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina-norepinefrina (SNRI), per gli adulti che soffrono di disturbo depressivo maggiore resistente al trattamento (TRD). si considerano affetti da TRD i pazienti che non hanno risposto ad almeno due diverse terapie antidepressive nel corso dell’ultimo episodio depressivo da moderato a grave. Sviluppato da Janssen sarà posto in commercio con il marchio  Spravato.


  • ansa.it

    Cervello, trovata la mappa delle emozioni grazie a Forrest Gump

    Accesa dalla visione del film, occupa 3 centimetri

    Redazione ANSA 11 dicembre 2019 09:59
    Nel cervello la mappa delle emozioni (fonte: Martin420, Wikipedia) © Ansa

      Gioia, euforia, rabbia, tristezza, malinconia. Tutte le emozioni della nostra vita sono racchiuse in appena tre centimetri di cervello, nella giunzione temporo-parietale destra: qui vengono rappresentate in base alla loro tipologia e intensita' in una sorta di mappa. Per individuarla e' bastato 'accenderla' nel cervello di alcuni volontari attraverso la visione di un film ad alto contenuto emozionale come Forrest Gump. La scoperta, che potra' avere importanti implicazioni per la cura di depressione e fobie, e' pubblicata su Nature Communications dai ricercatori del Molecular Mind Laboratory (MoMi Lab) della Scuola Imt Alti Studi Lucca.
  • quotidianosanita.it

    Governo. L’appello di Aupi: “Investire in Sanità e Psicologia per risparmiare e creare benessere”

    "La Psicologia è fortemente implicata nei processi di promozione della Salute e dei sistemi di assistenza, cura e riabilitazione. L’attività psicologica tocca in maniera trasversale l’intera attività sanitaria. In questa ottica garantire l’esigibilità dei Lea è un passo fondamentale”. Così il presidente Mario Sellini, si rivolge al nuovo Governo, ed in particolare al nuovo ministro della Salute Speranza.

    Mario Sellini, segretario generale di Aupi, Associazione Unitaria Psicologi Italiani

    11 SET - Il segretario generale di Aupi, Associazione Unitaria Psicologi Italiani, Mario Sellini, esprime apprezzamento per gli impegni assunti dal premier Giuseppe Conte in occasione del suo discorso programmatico per chiedere la fiducia in riferimento all’impegno del governo nella difesa della “sanità pubblica e universale, valorizzando il merito e predisponendo un piano di assunzioni straordinarie di medici e infermieri, potenziandone i percorsi formativi”.

  • quotidianosanita.it

    Lo psicologo “entra” negli studi dei medici di famiglia. Ecco come interagirà nell’équipe

    La norma è prevista nel decreto "Calabria" e non solo legittima la presenza dello psicologo nelle cure primarie ma entra nel cuore dell’ACN della medicina generale chiarendo che qualora le Regioni vogliano autorizzare l’aumento del massimale, questo sarà possibile laddove il medico interessato abbia realizzato una integrazione interprofessionale con infermieri e psicologi

    24 GIU - In sede di conversione del c.d. “Decreto Calabria” il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi ha richiesto a deputati di maggioranza e di opposizione un emendamento che stabilisse che nell’equipe che opera insieme al medico di medicina generale nel sistema territoriale delle cure primarie fosse chiaramente previsto per norma primaria lo psicologo.
     
    Questa proposta è stata fatta propria dal Parlamento ed è ormai legge di Stato: l’emendamento approvato, modificando il dlgs 502/92, non solo legittima la presenza dello psicologo nelle cure primarie ma entra nel cuore dell’ACN della medicina generale chiarendo che qualora le Regioni vogliano autorizzare l’aumento del massimale, evento ormai reale per l’approssimarsi di pensionamenti di massa nella cagtegoria e per l’assenza di turn over adeguati, questo sarà possibile laddove il medico interessato abbia realizzato una integrazione interprofessionale con infermieri e psicologi.

  •  Cittadinanzattiva

    Comunicato stampa
                                                                                                                                Roma, 29 maggio 2018

    Presentato il XVI Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità: molti atti e pochi fatti. Difficoltà di accesso ai servizi e disagi economici e psicologici restano senza risposta

    Si fanno riforme, atti e provvedimenti, ma le persone con patologie croniche e rare ancora non vedono grandi risultati e non si sentono al centro del percoro recepito formalmente, mentre il Piemonte ha l’iter di recepimento ancora in corso. I nuovi LEA, che riconoscono nuovi diritti per i cittadini, per una buona parte invece sono ancora totalmente bloccati dalla mancata emanazione dei due decreti per la definizione delle tariffe massime delle prestazioni ambulatoriali e quello dei dispositivi protesici. E ancora mancano gli accordi di Stato e Regioni sui criteri per uniformare l’erogazione delle prestazioni demandate alle regioni che, se approvati, potrebbero ridurre iniquità e oneri inutili per i cittadini.”- Queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, responsabile del Coordinamento nazionale della Associazioni dei Malati Cronici – “E se nel Piano cronicità le Associazioni hanno avuto e continuano ad avere un ruolo da protagoniste e hanno un luogo, la Cabina di Regia, in cui concorrere all’implementazione e al monitoraggio, altrettanto non si può dire per i LEA che restano autoreferenziali. L’appello che lanciamo oggi è quello di aprire la Commissione Nazionale LEA alle organizzazioni civiche”.