fertilità


  • ansa.it

    Primi embrioni umani 'sintetici' da cellule modificate

    Per studiare i problemi della fertilità e dello sviluppo

    Elisa Buson 17 marzo 2021 17:41
    I simil-embrioni, con diverse colorazioni cellulari (fonte: Monash University) © Ansa

    Ottenuti simil-embrioni umani generati in laboratorio non da ovuli e spermatozoi ma da cellule staminali o della pelle riprogrammate: sono chiamati blastoidi, perché ricapitolano lo sviluppo dell'embrione allo stadio iniziale (di blastocisti) e, sebbene non siano completamente identici a quelli naturali, potranno diventare laboratori viventi per studiare i problemi di fertilità e delle prime fasi dello sviluppo umano, alla ricerca di nuove terapie. Il risultato è pubblicato su Nature in due studi indipendent,i coordinati da Monash University di Melbourne e Southwestern Medical Center dell'Università del Texas.


  • ansa.it

    Con lockdown boom concepimenti naturali da coppie infertili

    Gravidanza per 14% di chi ha interrotto cure causa coronavirus

    Redazione ANSA ROMA 26 giugno 2020 15:26
    Coronavirus: in ospedale il neonato con pannolino arcobaleno ©

    Risvolto 'inaspettato' del lockdown: il 14% delle coppie infertili che stavano seguendo un percorso di fecondazione assistita hanno concepito naturalmente.

        Lo afferma uno studio italiano, pubblicato per ora su un sito di preprint ma già accettato da una rivista, secondo cui questa percentuale si avvicina molto a quella che in letteratura viene definita come 'infertilità sine causa'.


  • ansa.it

    Nasce Conneggs, il primo social network sulla fertilità

    L'ideatrice è tedesca, vive in Italia da 20 anni ed è madre di due bambini nati con tecniche di Pma

    Redazione ANSA ROMA 11 novembre 2019 15:28


  • pharmastar.it

    Malattie reumatologiche e fertilità: non trascuriamo i pazienti di sesso maschile #EULAR2019

    Venerdi 21 Giugno 2019  Nicola Casella
      La discussione dei problemi legati alla fertilità con pazienti reumatologici di sesso maschile è importante, in quanto l'infiammazione cronica sottesa a queste patologie influenza negativamente la funzione riproduttiva del maschio, o interferendo con l'asse gonadico-ipofisario-ipotalamico oppure con la spermatogenesi. Di qui la necessità di tenerne conto per assicurare una vita riproduttiva al pari dei soggetti sani.