PPI-FIT

  • Ricerca farmacologica: messo a punto un metodo innovativo per individuare nuove terapie

    Istituto Telethon Dulbecco, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Università di Trento e Università di Perugia insieme per la ricerca mirata di farmaci in grado di contrastare gravi malattie neurodegenerative ad oggi incurabili.

    DATA 12.01.21 CATEGORIE Dalla Ricerca
    NELLA FOTO, DA SINISTRA: LIDIA PIERI (SIBYLLA), GRAZIANO LOLLI (DIP. CIBIO, UNITN), MARIA LETIZIA BARRECA (UNIPG), ANDREA ASTOLFI (UNIPG), GIOVANNI SPAGNOLLI (DIP. CIBIO, UNITN), ALBERTO BOLDRINI (SIBYLLA), LUCA TERUZZI (SIBYLLA), EMILIANO BIASINI (DIP. CIBIO, UNITN), PIETRO FACCIOLI (DIP. FISICA, UNITN E INFN-TIFPA), TANIA MASSIGNAN (DIP. CIBIO, UNITN, ORA A SIBYLLA)Un protocollo innovativo per la scoperta di nuovi potenziali farmaci è stato messo a punto da un ampio team internazionale guidato da ricercatori e ricercatrici del dell’Università di Trento (Dipartimento di Biologia Cellulare, Computazionale e Integrativa e dal Dipartimento di Fisica), dell’Università degli Studi di Perugia (Dipartimento di Scienze Farmaceutiche), dell’Istituto Telethon Dulbecco, Fondazione Telethon e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).

    "Pharmacological Protein Inactivation by Folding Intermediate Targeting" (PPI-FIT), questo il nome del nuovo metodo, è frutto di un lavoro dal forte carattere multidisciplinare, grazie a contributi che vanno dalla fisica teorica all'informaticaalla chimica farmaceutica, dalla biochimica alla biologia cellulare. Il lavoro di ricerca è stato pubblicato oggi sulla rivista Communications Biology - Nature Publishing Group.