Tumori


  • aboutpharma.com

    Sanità e Politica

    Alleanza contro il cancro: “Omiche, clinical trial e banche dati le linee di intervento futuro”

    La Rete oncologica nazionale, fondata nel 2002 dal ministero della Salute, ha stabilito le aree di intervento su cui lavorare nel prossimo triennio. A deciderlo il Consiglio direttivo al termine dell’intervento del coordinatore scientifico del network, Pier Giuseppe Pelicci

    di Redazione Aboutpharma online  24 luglio 2019
    alleanza contro il cancro

    Alleanza contro il cancro (Acc) punta tutto su omiche, clinical trial e banche dati. Le tre grandi linee di intervento sulle quali la Rete oncologica nazionale – fondata nel 2002 dal ministero della Salute – si dedicherà per il prossimo triennio. A deciderlo il Consiglio direttivo al termine dell’intervento del coordinatore scientifico del network, Pier Giuseppe Pelicci. “Grazie al contributo del ministero della Salute tutti i nostri Irccs hanno acquisito la capacità di sequenziamento Ngs (Next generation sequencing) – ha riferito Pellicci in occasione dei due giorni di lavoro organizzati all’Irst Irccs di Meldola– e questo per noi è estremamente importante. Perché è stata perseguita la nostra strategia di fortificare progressivamente la componente infrastrutturale. E parallelamente, quella delle competenze, vale a dire sequenziamento e bioinformatica”.


  • adnkronos.com

    Scoperti nuovi 'soldati' contro il cancro

      MEDICINA Pubblicato il: 23/07/2019 12:36
    Scoperti nuovi 'soldati' contro il cancro

       Passi avanti nella lotta contro i tumori. Sono stati infatti scoperti nuovi 'soldati' del sistema immunitario, che svolgono un ruolo importante nelle nostre difese contro il cancro, in particolare in alcuni tipi di sarcomi e di tumori del colon-retto. Lo studio, i cui risultati sono pubblicati su 'Cell', è diretto e coordinato da Humanitas: primo autore è Andrea Ponzetta, mentre i coordinatori sono Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas, e Sebastien Jaillon.


  • ansa.it

    Le cellule staminali dei tumori non sono più invisibili

    Ora il sistema immunitario può catturarle ed eliminarle

    Monica Nardone 18 luglio 2019 19:06
    Cellule immunutarie (in rosso) aggrediscono le cellule tumorali (in verde). In blu le cellule staminali dei tumori (fonte: Schürch/Lengerke, University Hospital of Basel) © Ansa

         Le cellule staminali dei tumori riescono a nascondersi al sistema immunitario grazie a un 'mantello dell'invisibilita'': il meccanismo e' stato smascherato e disattivato grazie alla ricerca condotta sulle cellule di una forma di leucemia e a un esperimento sui topi. Il risultato potrebbe aiutare a rendere piu' efficiente l'immunoterapia dei tumori ed e' stato pubblicato sulla rivista Nature dai ricercatori coordinati da Helmut Salih, dell'universita' tedesca Eberhard-Karls di Tubinga. 

  • ansa.it

    Creato 'lettore di codice a barre' del sistema immunitario

    Cataloga una per una cellule di difesa, utile contro i tumori

    Redazione ANSA ROMA 16 luglio 2019 13:04
     © ANSA

     (ANSA) - ROMA, 16 LUG - Sviluppato un 'lettore di codice a barre' del sistema immunitario, un sofisticato strumento di analisi genetica in grado di identificare rare cellule di difesa che si sviluppano dentro i tumori e sono reattive alla malattia.

        Queste cellule potrebbero essere moltiplicate in provetta e ingaggiate nella lotta al cancro, nell'ottica di cure su misura per il singolo paziente. Il metodo è stato messo a punto e già brevettato presso il Garvan Institute of Medical Research in Australia e battezzato 'Repertoire and Gene Expression by Sequencing', o 'RAGE-seq'.


  • cordis.europa.eu

    Uno studio offre una speranza per affrontare i tumori più aggressivi

    Una nuova ricerca offre approcci alternativi alle terapie antitumorali combinate. I dati raccolti possono contribuire a combattere i tumori più efficacemente.

    SALUTE PROGRESSI SCIENTIFICI

    © Juan Gaertner, Shutterstock  Negli ultimi anni, i meccanismi epigenetici hanno generato un considerevole interesse nella ricerca, a causa del loro ruolo in vari disturbi e malattie letali come, ad esempio, il cancro. Per sviluppare approcci terapeutici che trattino queste condizioni, gli scienziati si sono concentrati su quei processi in cui le cellule rispondono alle mutazioni del proprio ambiente regolando l’attività dei propri geni.


  • pharmastar.it

    Anatomo-patologi: "Così scopriamo le mutazioni rare dei tumori. Ogni anno in Italia 10mila pazienti hanno bisogno di terapie mirate"

    Giovedi 27 Giugno 2019  Redazione

    Anatomo-patologi: "Così scopriamo le mutazioni rare dei tumori. Ogni anno in Italia 10mila pazienti hanno bisogno di terapie mirate" 
    Al via il "Progetto Vita" che coinvolge 10 centri. Il Dott. Mauro Truini, presidente SIAPEC-IAP: "È il primo screening di questo tipo rivolto alle alterazioni molecolari poco frequenti nelle neoplasie, diffuse soprattutto nelle persone più giovani". Le prospettive della biopsia liquida nel monitoraggio e nella diagnosi precoce

    Permette di smascherare, all’interno dei tumori, mutazioni genetiche rare che oggi, nella maggior parte dei casi, non vengono individuate. Si chiama “Progetto Vita”, è il primo al mondo di questo tipo e coinvolge 10 centri pilota di anatomia patologica su tutto il territorio nazionale: è un nuovo approccio tecnologico di analisi molecolare e la sua completa attivazione consentirà di selezionare per terapie mirate più di 10.000 casi di cancro ogni anno in Italia, caratterizzati da alterazioni rare. 

  • cordis.europa.eu

    Una sonda flessibile e robotica per un trattamento più efficace del cancro

    Una sonda orientabile, ispirata all’organo aghiforme e pieghevole delle vespe, può consentire il rilascio dei farmaci salvavita contro il cancro direttamente nella lesione tumorale del cervello.

     24 Giugno 2019 SALUTE PROGRESSI SCIENTIFICI
    © Yurchanka Siarhei, Shutterstock

    Le vespe utilizzano il loro organo aghiforme per perforare il legno e depositare le loro uova all’interno degli alberi. Il danno che ne risulta per questi materiali, che possono successivamente essere utilizzati per la produzione di mobili o altre strutture presenti nelle nostre case, potrebbe indurci a pensare che le vespe siano una calamità. Non è così in campo medico, invece, per il quale le vespe sono risultate essere una fonte di ispirazione. Nel corso della loro ricerca per procedure chirurgiche più sicure, gli scienziati hanno messo a punto delle sonde ispirate all’organo aghiforme e pieghevole con cui gli insetti penetrano il legno.


  • adnkronos.com

    Naso artificiale 'fiuta' cancro al cervello

     MEDICINA Pubblicato il: 15/06/2019 18:42
    Naso artificiale 'fiuta' cancro al cervello

      Un naso artificiale sviluppato all'Università di Tampere, in Finlandia, aiuterà i neurochirurghi a identificare il tessuto canceroso durante l'intervento al cervello, per un'asportazione più precisa dei tumori. La resezione elettrochirurgica con dispositivi come il bisturi elettrico o una lama per diatermia è ampiamente utilizzata in neurochirurgia. Quando il tessuto viene bruciato, le molecole vengono disperse sotto forma di fumo chirurgico. Con il metodo sviluppato dai ricercatori dell'Università di Tampere, il fumo chirurgico viene immesso in un nuovo tipo di 'naso artificiale', in grado di identificare il tessuto maligno e distinguerlo da quello sano. La tecnica è descritta sul 'Journal of Neurosurgery'.


  • cordis.europa.eu

    Una sperimentazione clinica in Europa offre speranza ai pazienti affetti dal cancro connesso all’amianto

    Un team di scienziati ha iniziato a testare l’efficacia di un innovativo trattamento per il mesotelioma che utilizza il sistema immunitario del corpo per combattere il cancro.

     12 Giugno 2019 
    Il mesotelioma maligno (MM) è una forma rara ma fatale di cancro che è connessa all’esposizione all’amianto. Sebbene l’utilizzo dell’amianto sia stato vietato alcuni anni fa, l’incidenza del mesotelioma sta ancora crescendo e, secondo alcune stime, ogni anno fino a 43 000 persone muoiono a causa di questa malattia. Il periodo medio di sopravvivenza dopo la diagnosi è di 9-12 mesi e la chemioterapia fornisce un aumento nell’aspettativa di vita di circa 3 mesi.

  • ansa.it

    Scoperta l'alleata silenziosa dei tumori

    E' una proteina, bersaglio di future terapie

    Redazione ANSA 13 giugno 2019 12:40
    Cellule endoteliali mentre rispondono a un fattore di crescita (fonte: laboratorio dott.ssa Debora Angeloni) © Ansa

    (ANSA) - I tumori hanno un'alleata silenziosa in una proteina che li aiuta a nutrirsi e che potrebbe diventare un nuovo bersaglio per affamarli, bloccando la crescita dei vasi sanguigni che li nutrono.

    La scoperta, pubblicata sulla rivista Biochimica et Biophysica Acta - Molecular Basis of Disease, riguarda i tumori più comuni nell'uomo, quelli solidi, e si deve al gruppo dell'Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa guidato dalla biologa molecolare Debora Angeloni.


  • airc.it
    Comunicato Stampa

    Leggere il DNA in tempo reale 

    Un nuovo strumento bioinformatico individua rapidamente le alterazioni del genoma grazie a sequenziatori di ultima generazione

    I risultati di una ricerca dell’Università di Firenze, sostenuta da AIRC, sono pubblicati sulla rivista Bioinformatics
    Un gruppo di ricerca interdisciplinare dell'Università di Firenze ha realizzato – grazie a un progetto sostenuto dalla Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro – un nuovo strumento bioinformatico in grado di rilevare in tempo reale le alterazioni geniche in malattie tumorali, analizzando i dati ottenuti da sequenziatori di DNA di ultima generazione, basati sui nanopori.


  • ansa.it

    Umanizzare le cure dei tumori, progetto Italia a congresso mondiale

    Oncologi Aiom, l'obiettivo è contrastare la depressione del 70% dei malati

     Redazione ANSA CHICAGO 02 giugno 2019 10:54
    Un medico © ANSA

     CHICAGO - L'umanizzazione delle cure contro il cancro negli ospedali italiani diventa un esempio da seguire nel resto del mondo, a partire dall'obiettivo di contrastare l'ansia e la depressione che colpiscono il 70% dei nuovi malati di tumore e in forma grave un terzo di essi. Con un incremento degli interventi psico-sociali nei reparti di oncologia, è infatti possibile migliorare del dal 10 al 25% la qualità di vita dei pazienti colpiti da tumore. Per la prima volta un progetto scientifico, tutto italiano, dimostra e quantifica i benefici dell'umanizzazione delle cure destinate a chi sta affrontando il cancro. Si chiama HuCare-2 e i principali risultati sono stati presentati al Congresso della American Society of Clinical Oncology (ASCO).

  • pharmastar.it

    Tumore del pancreas: olaparib raddoppia la sopravvivenza senza progressione nei pazienti con mutazione BRCA

    Domenica 2 Giugno 2019  Redazione

    Per la prima volta un trattamento di mantenimento nel tumore del pancreas metastatico migliora la sopravvivenza libera da progressione. Si chiama olaparib, inibitore dell'enzima PARP, e, nei pazienti con mutazione dei geni BRCA1 e/o BRCA2 (gBRCAm), ha ridotto del 47% il rischio di progressione della malattia. Lo dimostrano i dati dello studio POLO presentato all'ASCO e pubblicato sul NEJM.

    Per la prima volta un trattamento di mantenimento nel tumore del pancreas metastatico migliora la sopravvivenza libera da progressione. Si chiama olaparib, un inibitore dell’enzima PARP, e, nei pazienti con mutazione dei geni BRCA1 e/o BRCA2 (gBRCAm), ha ridotto del 47% il rischio di progressione della malattia. 

  • ansa.it

    Tumori pediatrici, speranze da un nuovo farmaco 'personalizzato'

    Funziona nei bambini malati con particolari mutazioni geniche

    Redazione ANSA CHICAGO 01 giugno 2019 15:17
    Studio presentato al Congresso della Società americana di oncologia clinica (Asco) © Ansa

      E' in sperimentazione una nuova arma per combattere i tumori dei bambini: si tratta di un farmaco 'personalizzato' che ha dimostrato di ridurre la massa tumorale, e in alcuni casi di eliminarla del tutto, in bambini malati che presentano particolari mutazioni geniche. Il farmaco, dunque, agisce appunto in modo 'personalizzato' sulla base della mutazione genica del singolo paziente. Lo studio relativo alla nuova molecola entrectinib è stato presentato al Congresso della Società americana di oncologia clinica (Asco).

  • ansa.it

    Tumore polmone,immunoterapia può quadruplicare sopravvivenza

    Come primo trattamento in malattia avanzata

    Redazione ANSA CHICAGO 01 giugno 2019  14:31

    (ANSA) - CHICAGO, 1 GIU - L'immunoterapia con la molecola pembrolizumab - approccio mirato a riattivare il sistema immunitario per combattere il cancro - ha quadruplicato la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi dei pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule avanzato rispetto all'era pre-immunoterapia se utilizzata come trattamento iniziale (23,2% contro 5,5%).


  • adnkronos.com

    Nuova speranza per cancro al seno

     MEDICINA Pubblicato il: 01/06/2019 15:56
    Nuova speranza per cancro al seno

    Un terapia potrebbe dare una nuova speranza alle donne colpite da tumore del seno e migliorare significativamente la sopravvivenza globale, fino al 70%. Lo dimostra lo studio di fase III Monaleesa-7, in cui l'Italia ha avuto un ruolo importante, che ha valutato la molecola ribociclib, in associazione alla terapia endocrina come trattamento iniziale in donne in pre e peri-menopausa con tumore della mammella avanzato o metastatico HR+/HER2- (positivo per i recettori ormonali e negativo per il recettore 2 del fattore umano di crescita epidermica). I risultati sono stati anticipati in una conferenza stampa al congresso dell'Asco (American Society of Clinical Oncology), in corso a Chicago, e contestualmente pubblicati simultaneamente sul 'New England Journal of Medicine'.


  • ansa.it

    Appello oncologi, rischio senza Fondo farmaci. Grillo assicura il rinnovo

    In Italia +29% di pazienti guariti dal cancro in 8 anni

    Redazione ANSA CHICAGO 31 maggio 2019 19:46
    Cellule del tumore della pelle (fonte:  Markus Schober and Elaine Fuchs, The Rockefeller University, NIH, Flickr) © Ansa

    - Finora ha permesso a migliaia di malati oncologici italiani di ottenere le terapie più innovative in tempi celeri. E' stato una garanzia di acceso a cure e farmaci dai costi altrimenti elevatissimi. Ora, però, il Fondo triennale di 500 mln di euro per i farmaci oncologici innovativi è in scadenza a fine 2019, e se non sarà rinnovato saranno presto a rischio le nuove cure per tantissimi pazienti.
    E' un appello diretto alle Istituzioni quello che gli oncologi dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) lanciano dal congresso mondiale dell'American society of clinical oncology (Asco), il maggiore appuntamento del settore oncologico e che vede la partecipazione di circa 40mila specialisti, che si apre oggi a Chicago. Al quale pero' risponde subito il ministro dall'Italia. "Il Fondo per i farmaci oncologici innovativi sarà rifinanziato: i pazienti sappiano che il ministro della Salute è il loro primo alleato" afferma all'ANSA Giulia Grillo.


  • aboutpharma.com

    Tumori, da uno studio italiano la possibilità di potenziare l’immunoterapia

    I ricercatori del Cio di Siena hanno dimostrato che nei pazienti con melanoma, la sequenza di guadecitabina (un agente ipometilante) e ipilimumab (un immunoterapico), migliora la capacità del sistema immunitario di riconoscere e attaccare le cellule tumorali. I risultati saranno presentati all'Asco

    potenziare l’immunoterapia

    Rendere il tumore visibile al sistema immunitario per poi eliminarlo. Potenziare l’immunoterapia insomma. È la strategia che da tempo persegue il Centro di immuno-oncologia (Cio) del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, diretto da Michele Maio, che sta portando avanti uno studio pioneristico per cercare di aumentare il numero di pazienti che rispondono positivamente all’immunoterapia. I ricercatori del Cio hanno infatti dimostrato che nei pazienti con melanoma, la sequenza di guadecitabina (un agente ipometilante) e ipilimumab (un immunoterapico), migliora la capacità del sistema immunitario di riconoscere e attaccare le cellule tumorali. I risultati dello studio Nibit-M4 saranno presentati in anteprima mondiale all’Asco (American Society of Clinical Oncology) di Chicago e sono frutto della ricerca sostenuta da Airc e dalla Fondazione Nibit, Network Italiano per la bioterapia dei tumori.


  • ansa.it

    Un virus 'buono' sabota i tumori del cervello dall'interno

    Già provato su pazienti adulti, viene ora testato sui bambini

    Redazione ANSA 29 maggio 2019 10:09
    Rappresentazione artistica di cellule nervose umane (fonte: Public Domain Pictures) © Ansa

    Una nuova arma si prepara a entrare in azione contro i tumori del cervello nei bambini: si chiama Delta-24-RGD ed è un virus 'buono', geneticamente modificato per sabotare le cellule tumorali dall'interno. Già usato con successo contro il glioma in pazienti adulti, nei test condotti su modelli animali ha dimostrato di essere efficace e sicuro anche contro due tumori cerebrali pediatrici, il glioma di alto grado e il glioma pontino intrinseco diffuso, riuscendo ad aumentare la sopravvivenza dei topi trattati. I risultati della sperimentazione sono pubblicati sulla rivista Nature Communications dal gruppo internazionale coordinato dall'Health Research Institute di Navarra (Idisna),in Spagna, dove sono già partiti i primi test clinici su alcuni bambini.


  • pharmastar.it

    Road map CAR-T, inizia da Padova una riflessione per rendere le cure accessibili ai pazienti

    Martedi 28 Maggio 2019  Redazione
     Inizia da Padova la Road Map CAR-T. Si tratta di una serie di convegni regionali che si prefiggono l'obiettivo di creare un ponte comunicativo tra mondo sanitario, esponenti politici e stakeholder responsabili, per mettere i diversi SSR dello Stivale in condizione di assumere le migliori decisioni operative che rendano il sistema efficace e sostenibile, garantendo un rapido accesso ai pazienti indicati, fornendo così ad una buona parte di loro una aspettativa di vita molto diversa, impensabile fino solo a qualche anno fa.

    L'immunoterapia negli ultimi anni ha compiuto passi da gigante. L'ultimo grande importante capitolo di questa innovazione, è l'introduzione delle CAR-T nel trattamento dei tumori liquidi. Un processo in grado di restituire al sistema immunitario, attraverso differenti metodiche di bioingegneria cellulare, la sua naturale capacità di riconscere ed eliminare le cellule tumorali.