AGENAS

articoli con tag "AGENAS"

    L’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS) è un Ente pubblico non economico di rilievo nazionale, istituito si configura come organo tecnico-scientifico del SSN svolgendo attività di ricerca e di supporto nei confronti del Ministro della salute, delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano. AGENAS assicura la propria collaborazione tecnico-operativa alle Regioni e alle singole aziende sanitarie in ambito organizzativo, gestionale, economico, finanziario e contabile, in tema di efficacia degli interventi sanitari, nonché di qualità, sicurezza e umanizzazione delle cure ed il compito di collaborare all’azione di potenziamento della rete di assistenza ospedaliera e territoriale, al fine di assicurare la più elevata risposta sanitaria all’emergenza epidemiologica.

 Per maggiori informazioni su AGENAS, consulta:  https://www.agenas.gov.it/ 


  • aboutpharma.com

    Sanità e Politica

    Servizi per la salute: Agenas presenta un nuovo portale della trasparenza

    L’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali presenta l’iniziativa prevista da intesa in Conferenza Stato-Regioni. Veneto capofila del progetto

    Una bussola, tutta digitale, per orientarsi tra informazioni e servizi per la nostra salute. L’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) lancia il nuovo “Portale della trasparenza per i servizi per la salute”, frutto di un progetto approvato in Conferenza Stato-Regioni cinque anni fa. L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa online.

    Il portale

    Il portale, spiega Agenas, nasce per “fornire al cittadino informazioni in ambito sanitario di facile accesso, semplici, chiare, univoche e di qualità, assicurando la necessaria integrazione tra le differenti fonti informative già esistenti, a livello nazionale, regionale e locale”.


  • quotidianosanita.it

    Covid. Arriva il nuovo piano vaccini: individute 5 categorie per età e fragilità. Gli ultimi ad essere vaccinati gli under 60. Restano priorità per scuola, militari, polizia e comunità

    Sbarca oggi in Conferenza Unificata il nuovo aggiornamento del Piano. Resta priorità per over 80 e per le altre categorie che hanno già iniziato la vaccinazione (personale scuola, forze dell'Ordine, militari, ecc,). Fissate le nuove categorie si procederà con vaccinazioni in parallelo completando le vaccinazioni in corso e avviando quelle per età a partire dai 79anni in giù. Prevista anche la possibilità di vaccinare all'interno dei posti di lavoro. Priorità anche per i caregiver dei disabili gravi. IL TESTO

    di Luciano Fassari

    11 MAR - Il Piano vaccini anti Covid cambia ancora. Sbarca infatti in Conferenza Unificata la terza versione del documento curato da Ministero della Salute, Commissario straordinario, Iss, Agenas e Aifa che contiene importanti aggiornamenti che fanno convergere il Piano verso un sistema basato sulle fasce di età. Obiettivo accelerare visto che nel prossimo trimestre sono attese circa 50 mln di dosi.
     
    Nello specifico continueranno prioritariamente le vaccinazioni per gli over 80, il personale della scuola e le Forze dell’Ordine per cui già da settimane sono iniziate le immunizzazioni. Ma a questo punto il piano rispetto alla precedente versione cambia. Vengono infatti identificate 5 nuove categorie prioritarie in base all’età e alla presenza di condizioni patologiche.


  • quotidianosanita.it

    Nomine. Per presidenza Agenas candidata Manuela Lanzarin. Luigi Icardi alla guida della Commissione Salute. Per Aifa, Bonaccini presidente di ‘garanzia’ fino a settembre

    L’assessore del Veneto guiderà l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali alla cui direzione generale dovrebbe essere confermato Francesco Bevere. L’assessore del Piemonte guiderà invece la commissione Salute mentre sulla presidenza Aifa le Regioni cercano ancora la quadra col Ministero che pressa per risolvere l’impasse e per questo si è deciso che Bonaccini sarà presidente di garanzia dell'Agenzia fino a settembre.

      01 AGO - Sono in via di scioglimento alcuni nodi su presidenza di Agenas e Aifa e sul coordinamento della. commissione Salute delle Regioni. Su Agenas le Regioni hanno candidato alla presidenza, l’assessore del Veneto Manuela Lanzarin, mentre a quanto si apprende Francesco Bevere sarà confermato alla direzione generale.

  • aboutpharma.com

    Persone e Professioni

    Conflitti di interesse più trasparenti per medici e aziende sanitarie

    Lo rivela Bevere, direttore generale di Agenas: “Sono 30 mila i medici che hanno scelto di rendere pubblici i rapporti con produttori di farmaci o dispositivi medici. Mentre le aziende sanitarie che si sono registrate sono passate dall’1,8% del 2016 al 36,5% del 2018”

    Sono 30 mila i medici che hanno scelto di rendere più trasparenti i conflitti di interesse, rapporti con produttori di farmaci o dispositivi medici. Dato che rientra nel più generale trend in aumento, di camici bianche e aziende sanitarie che scelgono la trasparenza nei rapporti con l’industria. A rivelarlo è Francesco Bevere, direttore generale dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas), intervenuto oggi in Senato al convegno “Sanità e malaffare: la corruzione si può combattere”.

  • Sanità e Politica

    Agenas, insediato il tavolo di coordinamento nazionale dei tumori rari

    Un organismo insediato presso la sede di Agenas e composto da rappresentanti dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, del ministero della Salute, delle Regioni, dell’Agenzia italiana del farmaco, dell’Istituto superiore di sanità e dell’associazionismo oncologico

    di Redazione Aboutpharma Online 4 maggio 2018

       Prende il via il tavolo di coordinamento nazionale dei tumori rari. Un organismo insediato presso la sede di Agenas e composto da vari enti e organizzazioni. “Dobbiamo garantire e promuovere su tutto il territorio nazionale lo sviluppo della Rete – dicono da Agenas – assicurandone il monitoraggio e la valutazione anche per individuare tempestivamente le aree di miglioramento”. Ma oltre a questo anche “veicolare corrette informazioni e ai professionisti per svolgere attività di telemedicina”.

  • Fonte sanita24.ilsole24ore.com

    Tumori rari, la rete nazionale pronta per l’Intesa Stato-Regioni

    di Barbara Gobbi

     Migliorare la risposta del Servizio sanitario nazionale ai pazienti con tumori rari e alle loro famiglie, adottando soluzioni «che favoriscano la formazione di competenze tecnico-professionali di alta qualità, mediante la concentrazione dei casi nonché il facile e tempestivo accesso a esse di pazienti con tumori rari, anche se presenti non nelle Regioni di residenza». In sostanza, rendere effettivo il diritto alla cura e la parità d’accesso, a malati fino a oggi “meno uguali” degli altri. Questo l’obiettivo dello schema d’Intesa sulla realizzazione della rete nazionale dei tumori rari (Rntr), trasmesso alle Regioni, ai sensi dell’articolo 8 della legge 131/2003 (attuazione dell’art. 120 Costituzione sui poteri sostitutivi).

    Le premesse, sia epidemiologiche che organizzative, non sono rosee: su quattro tumori diagnosticati, uno è raro; la sopravvivenza a 5 anni è in media del 55%, ben inferiore al 68% dei tumori comuni; la sopravvivenza, ancora, diminuisce più marcatamente dopo il primo anno dalla diagnosi rispetto ai tumori comuni, dato che fa il paio - si legge nelle premesse al documento - con l’idea che i trattamenti per i tumori rari siano meno efficaci di quelli per i tumori più comuni.