farmaci epigenetici


  • ansa.it

    Svelato il ‘codice a barre’ che silenzia i geni nelle cellule

    Utile per terapie mirate contro leucemie e disturbi dello sviluppo

    Redazione ANSA 03 novembre 2020 15:42
    Svelando il ‘codice a barre’ che permette di silenziare i geni, regolando l’attività delle cellule. (fonte: Pixabay) © Ansa

      Scoperto il ‘codice a barre’ che nelle cellule aiuta a silenziare i geni, vestendo o spogliando il Dna dei propri abiti. Associato allo sviluppo di alcune forme di leucemie e a disturbi dello sviluppo, potrebbe essere la chiave per terapie mirate contro queste malattie. Il suo funzionamento è illustrato sulla rivista Nature Genetics dai ricercatori del centro per lo studio del cancro dell’Università americana della Carolina del Nord, coordinati da Greg Wang, insieme ai colleghi dell’Università della California, a Riverside.


  •  LeScienze.it
    Comunicato stampa

    Con i farmaci epigenetici l'immunoterapia è più efficace

    Fonte: Airc
      Il gruppo di Michele Maio segna un importante passo nella ricerca di nuovi approcci per aumentare il numero pazienti che risponde all’immunoterapia. Sperimentato con successo l’utilizzo di guadecitabina e ipilimumab: la sequenza dei due farmaci è stata in grado di migliorare la risposta immunitaria e clinica nei pazienti con melanoma metastatico. I risultati sono pubblicati sulla rivista "Clinical Cancer Research"


  • aboutpharma.com

    Tumori, da uno studio italiano la possibilità di potenziare l’immunoterapia

    I ricercatori del Cio di Siena hanno dimostrato che nei pazienti con melanoma, la sequenza di guadecitabina (un agente ipometilante) e ipilimumab (un immunoterapico), migliora la capacità del sistema immunitario di riconoscere e attaccare le cellule tumorali. I risultati saranno presentati all'Asco

    potenziare l’immunoterapia

    Rendere il tumore visibile al sistema immunitario per poi eliminarlo. Potenziare l’immunoterapia insomma. È la strategia che da tempo persegue il Centro di immuno-oncologia (Cio) del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, diretto da Michele Maio, che sta portando avanti uno studio pioneristico per cercare di aumentare il numero di pazienti che rispondono positivamente all’immunoterapia. I ricercatori del Cio hanno infatti dimostrato che nei pazienti con melanoma, la sequenza di guadecitabina (un agente ipometilante) e ipilimumab (un immunoterapico), migliora la capacità del sistema immunitario di riconoscere e attaccare le cellule tumorali. I risultati dello studio Nibit-M4 saranno presentati in anteprima mondiale all’Asco (American Society of Clinical Oncology) di Chicago e sono frutto della ricerca sostenuta da Airc e dalla Fondazione Nibit, Network Italiano per la bioterapia dei tumori.