malattie neurodegenerative


  • ansa.it

    Scoperto un gene che rende regolare il ritmo sonno-veglia

    Basta toglierlo per perdere i ritmi sulle 24 ore

    Redazione ANSA ROMA 24 novembre 2021 12:44
     © ANSA


  • ansa.it

    Molecole danzanti riparano il midollo spinale nei topi

    Speranza anche per ictus e neurodegenerazione

    Elisa Buson 12 novembre 2021 19:08
    Sezione del midollo spinale con la nuova terapia. In rosso i vasi sanguigni rigenerati (fonte: Samuel I. Stupp Laboratory/Northwestern University) © Ansa

       Hanno ripreso a correre su quattro zampe, senza trascinare più quelle posteriori, i topi paraplegici trattati con un'innovativa tecnica di medicina rigenerativa che ha riparato le loro lesioni al midollo spinale.
        Sono bastate quattro settimane per vedere i risultati dopo una singola iniezione di speciali molecole che, 'danzando' attorno alla lesione, riescono a interagire più efficacemente con i recettori delle cellule, stimolandone la rigenerazione. Il risultato è pubblicato su Science dai ricercatori della Northwestern University (Usa), che intendono rivolgersi quanto prima alla Food and Drug Administration (Fda) americana per sperimentare la terapia sull'uomo. L'auspicio, infatti, è che questa tecnica innovativa possa essere utile per i traumi spinali, ma anche per ictus e malattie neurodegenerative come Parkinson, Alzheimer e Sclerosi laterale amiotrofica (Sla).


  • pharmastar.it

    Sclerosi multipla, possibile comparsa di recidive post-vaccino anti-COVID-19. Necessario un attento periodo di osservazione dopo la somministrazione 

    Per i pazienti affetti da sclerosi multipla (SM), è necessario pianificare e predisporre un rigoroso periodo di osservazione nel periodo successivo all'inoculazione del vaccino anti-COVID-19. 

    Lunedi 1 Novembre 2021  Arturo Zenorini

    Per i pazienti affetti da sclerosi multipla (SM), è necessario pianificare e predisporre un rigoroso periodo di osservazione nel periodo successivo all’inoculazione del vaccino anti-COVID-19. Possono infatti manifestarsi, con una certa frequenza, casi di recidiva della malattia che nessitano di un intervento medico tempestivo per il ripristino di un pieno recupero. È il messaggio principale che emerge da un articolo – pubblicato online su “Frontiers of Neurology” - che riporta una serie di 16 casi clinici di questo tipo osservati in un periodo di quattro mesi in pazienti regolarmente seguiti in quattro Centri italiani per la SM.

    Più esattamente, il periodo preso in esame era compreso tra marzo e giugno 2021 e i Centri SM che hanno preso parte alla raccolta dati sono stati quelli ospitati nelle seguenti strutture: Ospedale Sant’Andrea – Sapienza Università di Roma; Dipartimento di Neurologia Clinica – Ospedale Universitario SS. Annunziata di Chieti; Dipartimento di Neurologia – Ospedale Fabrizio Spallanzani di Frosinone; Dipartimento di Neuroscienze – Ospedale S. Camillo-Forlanini di Roma.


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    Pronto l'Atlante del cervello, apre a future terapie

    Comprende la mappa dei neuroni di topo, scimmia e uomo, per capire le malattie

    Leonardo De Cosmo 07 ottobre 2021 11:45 
    Pronto l'Atlante delle cellule del cervello, per capire meglio molte malattie (fonte: Sabine Zierer da Pixabay) © Ansa

    E' pronto il grande Atlante del cervello realizzato dalla Brain Initiative, l'ambizioso programma lanciato nel 2013 dall'allora presidente americano Barack Obama con l'obiettivo di rivoluzionare la nostra comprensione sul cervello umano. La ricerca ha censito tutti i miliardi di cellule che compongono il cervello, non solo umano ma di topi e scimmie, grazie a uno sforzo di 5 anni da parte di decine di gruppi di ricerca americani raccolti in 17 studi pubblicati ora sull'ultimo numero della rivista Nature.

    Comprendere la complessità del cervello è una delle più ambiziose sfide per la scienza contemporanea, basti pensare che anche un gesto banale come toccarsi la fronte con un dito coinvolge l'attivazione di milioni di cellule interconnesse tra loro, di almeno 116 tipologie differenti, che si scambiano informazioni attraverso miliardi di punti di contatto. Un rompicapo apparentemente impossibile da risolvere e che ha bisogno di grande pazienza e metodo per iniziare ad affrontarlo.
    "Come altro potremmo capirlo se prima non iniziamo a scomporlo e a studiarne tutte la parti?", ha osservato Helen Bateup, dell'Università della California a Berkeley e autrice di uno dei 17 studi pubblicati.


  • ansa.it

    Sla, trovato un enzima chiave per mantenere i neuroni integri

    Studio di Ifom e Università di Milano apre a nuovi farmaci

    Redazione ANSA  27 settembre 2021 09:54
    Scoperto un enzima cruciale per l’integrità dei neuroni (fonte: NIA-NIH) © Ansa


  • ansa.it

    Luce e geni riattivano i neuroni, un uomo recupera in parte la vista

    Era cieco da 40 anni a causa di una malattia genetica

    Redazione ANSA  24 maggio 2021 18:29
    Rappresentazione artistica di una cellula nervosa attivata con la luce (fonte: statenews website, hayadan website, da Wikipedia) © Ansa

     Restituita parzialmente la vista a un uomo di 58 anni che da 40 era non vedente a causa di una malattia neurodegenerativa ereditaria, la retinite pigmentosa: è il primo risultato del genere ottenuto grazie all'optogenetica, la tecnica che utilizza impulsi di luce per controllare l'attività delle cellule, in precedenza modificate per rispondere agli stimoli luminosi. Il caso è pubblicato sulla rivista Nature Medicine dal gruppo dell'Università di Pittsburgh guidato da José Sahel e Botond Roska.


  • pharmastar.it

    Sclerosi multipla, parere europeo positivo per ponesimod, terapia orale once a day

    Domenica 28 Marzo 2021  Redazione 

      Dopo la recentissima approvazione dell’Fda arriva per pomesimod anche il via libera del Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema) che ha emesso un parere positivo che raccomanda l'autorizzazione alla commercializzazione del farmaco per il trattamento di pazienti adulti con sclerosi multipla recidivante (SMR) con malattia attiva definita da caratteristiche cliniche o di imaging. Sviluppato da Janssen, che lo ha ottenuto nel 2017 con l’acquisizione di Actelion, il farmaco è attivo per via orale e con somministrazione once a day. Sarà messo in commercio con il marchio Ponvory.


  • ansa.it

    Da supporto a ricerca,Aisla da 38 anni vicino a pazienti Sla

    Con Baobab l'aiuto psicologico per i giovani figli dei pazienti

    Redazione ANSA ROMA 17 marzo 2021 17:57
     © ANSA

     (ANSA) - ROMA, 17 MAR - Con più di 2.300 soci, 64 sedi territoriali e centinaia di volontari in tutte le regioni, l'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (Aisla) è da 38 anni a fianco dei pazienti, per aiutarli a 360 gradi, dagli aspetti legati alla progressione della malattia fino al supporto psicologico per i familiari, in particolare per i figli. A fare il punto è il segretario nazionale di Aisla, Alberto Fontana, in occasione del lancio del nuovo video manifesto "Per me questo non è un gioco", che scatta una fotografia della vita quotidiana in una famiglia con un malato di Sla.

  • Ricerca farmacologica: messo a punto un metodo innovativo per individuare nuove terapie

    Istituto Telethon Dulbecco, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Università di Trento e Università di Perugia insieme per la ricerca mirata di farmaci in grado di contrastare gravi malattie neurodegenerative ad oggi incurabili.

    DATA 12.01.21 CATEGORIE Dalla Ricerca
    NELLA FOTO, DA SINISTRA: LIDIA PIERI (SIBYLLA), GRAZIANO LOLLI (DIP. CIBIO, UNITN), MARIA LETIZIA BARRECA (UNIPG), ANDREA ASTOLFI (UNIPG), GIOVANNI SPAGNOLLI (DIP. CIBIO, UNITN), ALBERTO BOLDRINI (SIBYLLA), LUCA TERUZZI (SIBYLLA), EMILIANO BIASINI (DIP. CIBIO, UNITN), PIETRO FACCIOLI (DIP. FISICA, UNITN E INFN-TIFPA), TANIA MASSIGNAN (DIP. CIBIO, UNITN, ORA A SIBYLLA)Un protocollo innovativo per la scoperta di nuovi potenziali farmaci è stato messo a punto da un ampio team internazionale guidato da ricercatori e ricercatrici del dell’Università di Trento (Dipartimento di Biologia Cellulare, Computazionale e Integrativa e dal Dipartimento di Fisica), dell’Università degli Studi di Perugia (Dipartimento di Scienze Farmaceutiche), dell’Istituto Telethon Dulbecco, Fondazione Telethon e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).

    "Pharmacological Protein Inactivation by Folding Intermediate Targeting" (PPI-FIT), questo il nome del nuovo metodo, è frutto di un lavoro dal forte carattere multidisciplinare, grazie a contributi che vanno dalla fisica teorica all'informaticaalla chimica farmaceutica, dalla biochimica alla biologia cellulare. Il lavoro di ricerca è stato pubblicato oggi sulla rivista Communications Biology - Nature Publishing Group.


  • pharmastar.it

    Atrofia muscolare spinale: arriva in Italia la prima terapia genica. AIFA approva la rimborsabilità

    Mercoledi 10 Marzo 2021  Redazione

    L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità di Zolgensma (onasemnogene abeparvovec), la prima terapia genica per l’atrofia muscolare spinale (SMA), riconoscendone la piena innovatività. L’approvazione della rimborsabilità sostituirà e supererà il programma di accesso anticipato regolato dalla Legge n. 648/96, estendendo il trattamento a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale ai pazienti con atrofia muscolare spinale (SMA) di tipo 1 diagnosticati clinicamente e fino a 13,5 Kg e pazienti pre-sintomatici (e fino a 2 copie del gene SMN2).

    Considerato il carattere altamente innovativo e l’importante beneficio clinico per i pazienti, la terapia genica per la SMA era già stata approvata con procedura d’urgenza a maggio 2019 dalla Food and Drug Administration (FDA) negli Stati Uniti e nel maggio 2020 dalla European Medicines Agency (EMA).

  • osservatoriomalattierare.it

    Vaccino COVID-19, malattie rare e disabilità: tutto quello che c’è da sapere

    Autore: Ilaria Vacca 10 Febbraio 2021  Ultima modifica: 04 Marzo 2021
    Vaccino Coronavirus

     I malati rari e, più in generale, le persone con disabilità hanno diritto alla priorità vaccinale? La somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2, avviata in Italia il 27 dicembre 2020, segue il piano vaccinale predisposto dal Ministero della Salute. Il piano, nella versione disponibile per il pubblico, prevede la priorità per operatori sanitari e sociosanitari sia pubblici che privati, residenti e personale dei presidi residenziali per anziani e persone di età avanzata. La nuova road map di febbraio 2021 sembra aver definito le categorie prioritarie in base anche alle patologie: i pazienti fragili saranno vaccinati nella fase 2.


  • ansa.it

    Un nuovo farmaco potrà aprire la nuova lotta anti-Alzheimer

    Riesce a modulare un enzima legato alla formazione delle placche

    Redazione ANSA  ROMA 04 marzo 2021 10:05
     © ANSA

    Le placche amiloidi sono segni tipici della malattia di Alzheimer: sono proteine che si accumulano nel cervello, interrompendo e uccidendo i neuroni e provocando il progressivo deterioramento cognitivo caratteristico del diffuso disturbo neurologico.

    I ricercatori dell'Università della California a San Diego e del Massachusetts General Hospital hanno identificato un nuovo farmaco che modula, anziché inibire, un enzima chiave coinvolto proprio nella formazione delle placche.


  • pharmastar.it

    Sclerosi multipla, gli effetti positivi di dalfampridina non si limitano alla capacità del cammino

    Sabato 20 Febbraio 2021  Arturo Zenorini

    Una meta-analisi di studi randomizzati controllati (RCT) – pubblicata su “Orphanet Journal of Rare Diseases” - ha mostrato che, nei pazienti affetti da sclerosi multipla (SM), la dalfampridina ha un effetto positivo sulla capacità del cammino percepita e oggettivamente misurata, sull'uso delle mani e sulle funzioni mentali.

    Con un'incidenza leggermente più elevata di eventi avversi, specificano gli autori guidati da Enyao Zhang, del Primo Ospedale Universitario di Pechno, la dalfampridina richiede la somministrazione sotto la guida di un medico o di un farmacista.


  • pharmastar.it

    Sclerosi multipla, effetti benefici su tasso di recidive e progressione della disabilità dall'esposizione ai farmaci immunomodulanti per oltre 15 anni

    Domenica 17 Gennaio 2021  Redazione

    L'esposizione a lungo termine all'immunoterapia (intesa come immunomodulazione mediante farmaci modificatori della malattia) ha ridotto il tasso di recidive e progressione della disabilità in una grande coorte di pazienti con SM seguita per 15 anni, secondo i risultati di uno studio pubblicato su “Neurology”.

    «Una prova dell'effetto a lungo termine dell'immunomodulazione sull'accumulo della disabilità neurologica correlata alla SM è la chiave per stabilire le sue proprietà di modificazione della malattia» scrivono i ricercatori dell’MSBase Study group, guidati da Tomas Kalincik, del Royal Melbourne Hospital dell’Università di Melbourne (Australia).


  • agi.it
    SALUTE

    BioNTech sta sviluppando un potenziale vaccino contro la sclerosi multipla

    Gli studi clinici condotti sui topi, riportano gli autori, hanno portato all’arresto della progressione della malattia e al ripristino di alcune capacità motorie

    13 gennaio 2021 aggiornato alle 16:19 
     AGI - La società biotecnologica tedesca che insieme a Pfizer ha realizzato il vaccino contro Covid-19 ha ora annunciato lo sviluppo di un’altra procedura immunizzante, questa volta utile a prevenire la sclerosi multipla (SM). Pubblicati sulla rivista Science, i primi risultati ottenuti dall’azienda avrebbero portato al trattamento della SM in alcuni roditori. Stando a quanto affermato dagli esperti di BioNTech, questa procedura è simile a quella sviluppata in collaborazione con il gigante farmaceutico statunitense Pfizer per il vaccino contro Covid-19.


  • pharmastar.it

    Sclerosi multipla, dalle evidenze consolidate alle nuove opportunità d'uso dell'interferone beta 1a #SIN20

    Domenica 13 Dicembre 2020  Redazione

    È stato il primo farmaco ad essere stato approvato per il trattamento della sclerosi multipla (SM), eppure l’interferone-beta-1a (IFN ß-1a) sc rimane attuale per la sua versatilità d’uso e per le molteplici e nuove opportunità di impiego nel percorso terapeutico.  Di questi argomenti si è parlato in un simposio che si è svolto durante il recente congresso della Società Italiana di Neurologia (SIN 2020).

    «Nelle relazioni» premette la Prof.ssa Maria Pia Amato, dell’Università degli Studi di Firenze, comoderatrice del simposio, insieme alla Prof.ssa Simona Bonavita, dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” di Napoli, «si tratterà il meccanismo d’azione dell’IFN ß-1a, con un focus sulla sua attività antivirale, nota da tempo ma quanto mai rilevante nell'attuale situazione pandemica. Si svolgerà poi un “viaggio del paziente” attraverso  l'esposizione di casi clinici, analizzando le tappe principali dell’esperienza di malattia e affrontando temi importanti come quelli del family planning e delle possibilità d’uso in età pediatrica adolescenziale e nel paziente anziano fragile».


  • comunicato stampa cnr.it

    COMUNICATO STAMPA

    Una nuova arma contro la paraplegia spastica ereditaria

    03/12/2020
    Uno studio realizzato presso l’Istituto di biologia e patologie molecolari del Cnr ha identificato nell’innalzamento della proteina spastina un nuovo approccio terapeutico per questa malattia neurodegenerativa, che causa una progressiva spasticità degli arti inferiori. Lo studio è pubblicato su Life Science Alliance.

    Le paraplegie spastiche ereditarie sono patologie neurodegenerative caratterizzate da una progressiva spasticità degli arti inferiori, causata della degenerazione dei neuroni corticospinali. Le forme più frequenti sono causate da mutazioni della spastina, una proteina coinvolta anche nella divisione cellulare e nel trasporto intracellulare, della quale è cruciale che le cellule posseggano una quantità adeguata. Un nuovo studio realizzato da un team internazionale e coordinato dall’Istituto di biologia e patologia molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibpm), pubblicato sulla rivista Life Science Alliance, ha individuato nell’innalzamento della proteina spastina un nuovo, promettente approccio terapeutico per la paraplegia spastica ereditaria, malattia per la quale attualmente non esistono cure.


  • ansa.it

    Sclerosi multipla:cellule retina bloccano neurodegenerazione

    Studio Fondazione Bietti e Università di Tor Vergata

    Redazione ANSA ROMA 23 novembre 2020 19:04

  • ansa.it

    Trovato il segnale che aiuta a camminare

    Possibile aiuto per una cura personalizzata del Parkinson

    Redazione ANSA  23 ottobre 2020 09:56
    Neuroni motori (fonte: Gerry Shaw, Wikimedia Commons) © AnsaTrovato il segnale che nel cervello controlla l'azione del camminare, indicando quando l'azione comincia e i momenti in cui inizia e si conclude. Pubblicato sulla rivista Brain Stimulation, il risultato promette di aprire la via a future terapie personalizzate per il morbo di Parkinson basate sulla stimolazione cerebrale profonda. La ricerca è stata condotta in Italia, dall'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, in collaborazione con l'Ospedale Universitario di Wurzburg e l'Università di Genova.

  • pharmastar.it

    SMA, da nuove cure a diagnosi neonatale: è in atto una rivoluzione terapeutica

    Domenica 11 Ottobre 2020  Redazione  Paola Liverani

    L’atrofia muscolare spinale (SMA) è una malattia neuromuscolare rara, caratterizzata dalla perdita dei motoneuroni. Di conseguenza, la patologia provoca debolezza e atrofia muscolare progressiva, che interessa, in particolar modo, gli arti inferiori e i muscoli respiratori.
    Di questa gravissima malattia e delle novità in terapia in grado di modificarne in maniera sostanziale il decorso si è parlato durante il webinar “Atrofia muscolare spinale: storia clinica e rivoluzione terapeutica”, tenutosi lo scorso 29 settembre. Facciamo il punto dei tanti temi trattati.