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anticorpi

quotidianosanita.it

A Padova le prime due bambine nate in Italia già con gli anticorpi contro il Coronavirus. Ambedue figlie di donne medico vaccinate

“Le due bambine sono le prime in Italia nelle quali sono stati isolati gli anticorpi su sangue neonatale alla nascita – sottolinea il dottor Gianfranco Juric Jorizzo, responsabile dell’équipe del servizio di Medicina Prenatale della Ulss 6 Euganea – infatti gli studi internazionali, ad oggi, si sono basati solamente sugli anticorpi del cordone ombelicale”.

26 MAR - A Padova le prime due bambine italiane nate già con gli anticorpi contro il Coronavirus. Una è Anna, venuta al mondo il 9 marzo, e l'altra Valentina affacciatasi alla vita il 16 marzo, figlie di due donne medico di Padova.

La notizia l'ha data oggi la Ulss 6 Euganea sulla sua pagina facebook. "Anna Parolo, nostra immunologa, 36 anni, e Valeria Bernardi ginecologa di 37 anni, hanno dato alla luce le loro bimbe Valentina e Anna, dopo aver ricevuto al terzo trimestre di gravidanza il vaccino contro il Covid-19".
 
“Le due bambine sono le prime in Italia nelle quali sono stati isolati gli anticorpi su sangue neonatale alla nascita – sottolinea il dottor Gianfranco Juric Jorizzo, responsabile dell’équipe del nostro servizio di Medicina Prenatale – infatti gli studi internazionali, ad oggi, si sono basati solamente sugli anticorpi del cordone ombelicale”.

Malattie Rare

pharmastar.it

Sindrome dell'intestino corto: facciamo luce su una malattia rara e poco conosciuta

Giovedi 25 Marzo 2021  Redazione 

Il nostro intestino è lungo 9 metri, di cui il tenue occupa circa 7 metri. Pensate a cosa significa averne solo un terzo di tenue perché il resto è stato asportato per un tumore o altre patologie: problemi di diarrea, malnutrizione, una dieta unicamente liquida. Insomma, una vita complicata perché la maggior parte del processo digestivo e dell’assorbimento del cibo avviene proprio nell’intestino tenue. Per fare luce su questa patologia e promuoverne l’informazione, Takeda ha organizzato una Virtual Media Academy dedicata ai giornalisti “La sindrome dell’intestino corto (SBS) è una malattia rara: conosciamola per farla conoscere”.

È la cosiddetta sindrome dell’intestino corto, una malattia rara, che si stima abbia una prevalenza fra 0,4 e 6 casi ogni milione di abitanti, che però non è riconosciuta come tale dalla sanità italiana, impedendo così la nascita di una rete di assistenza uniforme sul territorio.

vaccini

pharmastar.it

Vaccino AstraZeneca: nuovi dati Usa confermano efficacia e sicurezza: 76% sui sintomi e 100% su forme gravi

Giovedi 25 Marzo 2021  Redazione


 Il regolatore americano aveva dato 48 ore di tempo all'azienda farmaceutica britannico-svedese  per aggiornare dati presentati pochi giorni fa e che riteneva obsoleti. Ne era nata una polemica che qualcuno aveva definito strumentale, non essendo il farmaco ancora approvato negli Usa. Questa mattina i dati appena divulgati con una nota stampa non fanno altro che confermare, su una base di dati più ampia, quanto già comunicato con l'analisi ad interim pre-specificata annunciata lunedì 22 marzo 2021.

Comunicato Stampa

cnr.it
COMUNICATO STAMPA

Varianti: nuovi algoritmi per studiare come nascono e si diffondono

23/03/2021
Il framework dell'algoritmo VERSO (Viral Evolution ReconStructiOn), pubblicato sulla rivista Patterns

Un team italiano coordinato dall’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare (Ibfm) del Consiglio nazionale delle ricerche di Segrate ha pubblicato due studi, su Patterns e iScience, che presentano un importante avanzamento nella comprensione dell’evoluzione del virus SARS-CoV-2 e dei meccanismi che portano alla generazione di nuove varianti virali

Nella lotta al virus SARS-CoV-2, un fattore chiave consiste nell’identificare tempestivamente le varianti del virus: quando una persona è colpita dal Covid-19 viene, infatti, contagiata da un numero elevato di particelle virali che presentano piccole differenze nella propria sequenza genomica – le varianti – che influenzano la capacità del virus SARS-CoV-2 di adattarsi e diffondersi.

allergie

ansa.it

Torna stagione allergie, ma allergici meno sensibili a Covid

Canonica, mascherina e restrizioni vanno comunque mantenute

Redazione ANSA MILANO 25 marzo 2021 17:04
Più polline con cambiamenti climatici, boom allergie © ANSA

(ANSA) - MILANO, 25 MAR - Con l'arrivo della primavera tornano le allergie respiratorie. Ma rispetto alla pandemia, c'è una buona notizia: i soggetti allergici "si sono dimostrati essere meno sensibili all'infezione da SarsCov2".

 Lo spiegano Giorgio Walter Canonica, dell'Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano), e Assosalute. Questo perché, osserva Canonica, "il meccanismo immunologico che determina l'allergia ha un effetto di diminuzione dei recettori per il coronavirus sulle cellule delle mucose respiratorie. Ciò però non implica una conseguente esenzione dall'uso della mascherina e altre misure di protezione dal virus per chi soffre di rinite allergica".